Ciao a tutti i bimbi e ai loro genitori (più o meno neo) che passano da queste parti anche solo per “buttare un’occhio” a cosa si scrive su questo blog!

Sono appena tornata (ma non mi ricordo mica come, suppongo grazie al brum brum della mamma…) da un’attività bellissima che ha attratto la mia attenzione per ben un’ora intera!!!
Chi mi conosce sa già che avere la mia attenzione per un’ora intera equivale ad un evento a dir poco eccezionale! Corrisponde circa a eoni per un umano normale!

Alla Mediateca del paese, stamattina c’erano tante mamme e nonne con tanti bambini piccoli piccoli.
Le dade bibliotecarie hanno fatto una recita molto coinvolgente (come sempre!) del libro “A caccia dell’Orso“, di cui ricorre anche il 30° anniversario.
Per darvi meglio l’idea di quello che intendo con questa recita, vi allego il link del video originale presente su Youtube.

Ma oggi il bello è stato che si sono messe in gioco tantissime mamme!

Hanno recitato o cantato il libro ( o almeno in ritornello) nelle loro lingue.

Precisazione: per lingue s’intendono non solo gli idiomi degli altri paesi, ma anche i dialetti delle varie regioni, che per fortuna esistono ancora.

Sono sono così musicali da ascoltare, che perderli sarebbe un vero peccato!

Così abbiamo sentito “A caccia dell’Orso” in portoghese, in spagnolo, in russo, in francese, (in inglese ormai è un classico!)

Non parliamo poi dei dialetti: napoletano, siciliano, bolognese…

La musicalità di tutti questi suoni che normalmente non ho la possibilità di sentire mi ha attratto tantissimo.

A dire il vero anche la mia mamma è rimasta piacevolmente sorpresa!
Io comunque sono rimasta ipnotizzata! Per fortuna che la mamma mi ci ha portato, perché a stare in casa mi stava già scendendo la lacrimuccia!

Per concludere il tutto poi, abbiamo fatto razzia di altri libricini adatti ai bebè, prendendoli in prestito, grazie al programma “Nati per leggere“.

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