Due chiacchiere con Veronica Dalmonte, laureata in Educatore nei servizi per l’infanzia ed educatrice di asilo nido


Una piccola premessa

L’asilo nido, oltre ad essere una comodità e un aiuto enorme per i genitori e i nuclei familiari in cui tutti lavorano, è sicuramente da considerarsi come una risorsa, soprattutto per i bambini.

Purtroppo, nell’immaginario collettivo, è ancora ben presente e radicata l’idea che l’asilo nido sia un “parcheggio” (passatemi il termine) o comunque una sorta di baby sitteraggio. La realtà, invece è ben diversa (e lo è da diversi anni).


Quali tipi di attività svolgete all’interno del nido?

All’asilo nido operiamo tante attività diverse.

Iniziamo dalle più semplici routines, con le quali il bambino impara a scandire la sua giornata, sapendo sempre ciò che lo aspetta “dopo”. Tutto ciò gli permette di rimanere tranquillo e capire che la mamma o il papà tornano sempre.

Poi ci sono varie attività:

  • grafico pittoriche come l’uso del proprio corpo per dipingere e scoprirsi (pittura a corpo libero, utilizzo di spazi predisposti come l’atelier);
  • ·di psicomotricità che di solito si fanno con i bimbi divezzi,quelli che sono all’ultimo anno di nido, in cui le educatrici predispongono un setting con dei materiali specifici (moduli morbidi, corde, palle, stoffe, materassini), durante il quale il bambino è alla scoperta del proprio corpo e della propria fisicità, può scaricare la sua vivacità, le sue ansie e le sue paure, imparando a gestire lo spazio e a socializzare;
  • attività con materiale di recupero o naturale, manipolazione con pasta e farine e spezie;
  • outdoor con spesso la creazione di piccoli orti di cui poi i bimbi si prenderanno cura insieme alle educatrici;
  • lettura di libri e tanto altro ancora!

Ci tengo a sottolineare che noi educatrici abbiamo una formazione costante.

Partecipiamo a corsi di aggiornamento, laboratori sia pratici che teorici con psicologi, musicoterapeuti, pedagogisti, scrittori e chi più ne ha più ne metta!

asili nido per socializzare

Photo by Joshua Clay on Unsplash

Perché affidarvi dunque i nostri piccoli durante la giornata?

Perché imparano:

  • l’autonomia;
  • a socializzare con il gruppo dei pari;
  • a rispettare gli altri;
  • a gestire la rabbia (cosa non facile nemmeno per gli adulti), la frustrazione e il distacco.

Esiste l’età “giusta” per mandarli all’asilo nido?

A parer mio non c’è un’età giusta x iniziare, da educatrice e da mamma di una bimba di pochi mesi posso però dire che probabilmente il periodo migliore per iniziare il nido è dall’anno di vita in avanti (lavoro e impegni permettendo).

Ti assicuro che si riconosce lontano un miglio il bambino che inizia la scuola dell’infanzia dopo aver fatto il suo percorso al nido da quello che invece inizia la sua vita “scolastica” in quel momento.

Quando sono lattanti invece, non si possono proporre chissà quali attività, anche se sicuramente imparano comunque tante cose!


Puoi fare un esempio?

Per esempio tengono un approccio diverso col cibo rispetto a quello che hanno a casa propria.

Probabilmente perché al nido sono (e si sentono) più liberi di sporcare e sporcarsi, manipolare il cibo e giocare con esso, cose che spesso a casa i genitori sono un po’ restii a fargli fare.


La tua conclusione?

Purtroppo i genitori, per quanto possano esser bravi, (lo dico da neo mamma!)  non arricchiranno mai il bagaglio di un bambino nella fascia 0-3 come possono fare le attività svolte all’interno dell’ambiente dell’asilo nido!

Non mi stancherò mai di dire che non dev’essere pensato come luogo in cui lasciare il proprio figlio perché non si hanno alternative, ma come risorsa preziosissima sia per  i bambini che anche per i genitori!

Se ti interessa questo tema, continua su “Open day asili nido

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Immagine di copertina di: Photo by Alexander Dummer on Unsplash

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