Il primo brodino è di solito una parte importante dello svezzamento. Quest’ultimo è un termine odiato e schifato da tante mamme al giorno d’oggi… ma non da me! Io (e mi permetto di sottolineare IO) l’ho amato follemente. Mi correggo: lo amo ancora.

Molto probabilmente questo amore è scaturito dal fatto che ho davvero mal sopportato quel momento “idilliaco” dell’allattamento. Suppongo ciò sia dovuto a vari fattori che se avrò voglia racconterò successivamente.

Mia figlia in verità, da quando ha iniziato a mangiare sembra più soddisfatta che mai a giudicare dai sorrisoni che mi fa. Si tratta proprio di una buongustaia! Altroché sempre e solo latte!

In questo articolo però m’interessa descrivere come ho preparato il “famigerato” (scherzo ovviamente) primo brodino.
Sì! proprio questo liquido praticamente delicatissimo (perché dire insipido, che non sa di niente sta male!)

Dunque, premetto che per farlo ho seguito le linee guida che mi ha dato la pediatra. Sottolineo che si tratta di linee guida, perché ormai dovremmo aver capito che ogni bambino è assolutamente diverso dagli altri, come tempistiche, gusti,…

Ho quindi preso spunto da queste linee guida e dal ricettario della mia pentola a pressione per la tempistica della cottura (altrimenti l’avrei come minimo carbonizzato).

Cosa è servito

  1. In primis un riposino della pupa di una mezz’oretta, per poter agire in tranquillità;
  2. Pentola a pressione (mai regalo fu più utile per accorciare i tempi di questa trafila quasi settimanale);
  3. Frullatore a immersione (anche quest’oggetto l’ho rivalutato);
  4. Contenitori da circa 200-250 ml (plastica o vetro come preferite, o semplicemente quello che avete in casa);
  5. Cibo: Verdure! Per il primo brodino io ho utilizzato carote, zucchine e patate nelle stesse quantità, per un totale di un chilogrammo scarso.
  6. Acqua: Un litro e mezzo (per la pentola a pressione)

Procedimento

Il procedimento per la creazione di questo brodino è davvero facile e veloce.

Si tratta di lavare, sbucciare le verdure (dove necessario) e tagliarle molto grossolanamente (non state a perderci tempo, tanto dopo il frullatore a immersione risolve tutto).

Chiudere la pentola a pressione e da quando inizia a fischiare, abbassare leggermente la fiamma ed impostare il timer sui 12-15 minuti circa (eventualmente controllare sul libretto d’istruzione per la tempistica esatta).

Consiglio vivamente il suo utilizzo, perché si ha un risparmio di tempo notevole (12 minuti, contro i 40 delle classiche pentole a me a casa da sola con la pupa cambia parecchio).

Terminata la cottura si fa sfiatare il tutto e si procede a distribuire nei contenitori monoporzione il brodo. Se è proprio il primo brodino, consiglio di non farli molto pieni, magari sui 150-180 ml.

A questo punto il brodino vero e proprio è fatto, io ci aggiungo un cucchiaio abbondante di passato (ottenuto dal frullare parte delle verdure utilizzate) in ogni monoporzione, poi le chiudo e le congelo.

Quando è il momento di preparare il pranzo o la cena, mi basta tirarla fuori dal freezer e scaldarla (in pentola o nel microonde).

A quel punto basterà aggiungere la crema di riso o di mais tapioca, o pastina e un po’ di carne tritata o pesce o formaggio o legumi (magari non proprio dall’inizio) e la pappa è pronta.

Buona fortuna!!!

PS: Io le verdure avanzate le insaporisco con odori vari, sale, olio,… e le ripasso in forno, così le abbiamo già pronte anche noi genitori per cenare!

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